Il Mulino

Il Mulino-Fucina di Mollia è una “fabbrica seicentesca” sapientemente recuperata nell’ambito dell’Ecomuseo della Valsesia istituito nel 1996 per conservare e valorizzare luoghi e peculiarità storiche, culturali ed artistiche del territorio. L’opificio, strutturato su quattro livelli, ospita al suo interno diversi ambienti ed attività produttive. L’energia necessaria al funzionamento degli ingranaggi, deriva da una ruota idraulica azionata dall’acqua proveniente da un rio adiacente ed incanalata in una vecchia roggia in pietra.

Al piano terra sono posti gli ingranaggi che azionano i diversi macchinari, nella stanza adiacente vi è il maglio della fucina, qui il fabbro produceva vari utensili in ferro e le “ribebbe”, i famosi scacciapensieri venduti sia in territorio nazionale che all’estero.

Al primo piano tre locali ospitano, rispettivamente: il mulino dalle grosse macine in pietra, il forno del pane ed il banco da falegname utilizzato per la produzione di utensili in legno.

L’essiccatoio dei cerali e l’abitazione del fabbro–mugnaio trovano posto al secondo piano dell’edificio; nella camera da letto, posta proprio sopra al forno del pane, veniva anche lavorata la fibra di canapa da cui si ricavavano corde e tessuti.